L'Elefante S.C.S. | Centro clinico
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CENTRO CLINICO

 

Responsabile Centro clinico – Dott.ssa Rita Di Ridolfi

Referente sportello Giulianova – Dott.ssa Elena Damiani

 

Centro Clinico è il cuore dell’Elefante, offre servizi rivolti all’individuo e alle famiglie in difficoltà, promuovendo il benessere del singolo adulto e/o minore o dell’intero nucleo familiare. E’ possibile accedere al Centro Clinico attraverso contatti diretti o tramite il Servizio Sociale.

L’Associazione l’Elefante mette a disposizione uno sportello anche nella città di Pineto, al quale è possibile accedere contattando i recapiti relativi alla sede di Atri.

Quali servizi posso trovare al Centro Clinico?

Centro Psicodiagnostico

La psicodiagnosi è un processo di conoscenza e di valutazione delle caratteristiche di personalità, finalizzato alla formulazione di una diagnosi o di una valutazione psicologica. In ambito clinico viene effettuata all’inizio di un percorso psicoterapeutico per focalizzare al meglio il tipo di intervento da effettuare, in ambito giuridico-peritale viene svolta dietro richiesta formulata dall’Autorità giudiziaria o di un avvocato per ottenere una valutazione della persona in casi specifici. Tale processo si esplica attraverso colloqui, osservazioni e somministrazione di test.

Consulenza e supporto psicologico

Il supporto psicologico prevede interventi brevi rivolti a persone che attraversano un momento di disagio dovuto a crisi temporanea. Esso è utile per favorire una crescita personale e principalmente per esigenze di orientamento.

Psicoterapia

La psicoterapia è un percorso più o meno lungo che ha lo scopo di rendere la persona consapevole delle proprie risorse e per spingerla ad attuarle, al fine di utilizzare nuove modalità relazionali più funzionali. Requisiti necessari  per una buona riuscita di un percorso sono  la costanza e l’impegno di prendersi cura di se stessi e della propria anima, attraverso un lavoro introspettivo.

Valutazione delle competenze genitoriali

La valutazione della genitorialità è una complessa attività di diagnosi che tiene conto di parametri individuali, relazionali e sociali, la cui idoneità viene definita dai bisogni e dalle necessità dei figli, in base ai quali il genitore attiverà le proprie risorse per garantirne lo sviluppo psichico, affettivo, sociale e fisico. Tale percorso viene richiesto in caso di pregiudizio del minore o dall’Autorità giudiziaria o dal Servizio Sociale.

Interventi psico-educativi a domicilio

Sono rivolti alle famiglie con minori in disagio, finalizzati a contrastare il deterioramento della qualità delle relazioni  familiari e sociali attraverso:

  • la socializzazione del minore;
  • il sostegno alle funzioni genitoriali;
  • la promozione delle risorse della famiglia in vista di una maggiore autonomia del minore;
  • la promozione di un modello relazionale funzionale per i membri del nucleo familiare;
  • il sostegno scolastico.

Spazio neutro e protetto

L’intervento in luogo neutro e protetto si definisce a partire dal mandato coercitivo emesso dall’Autorità Giudiziaria o su richiesta del Servizio Sociale di riferimento.  La finalità è quella di rendere possibile e sostenere il mantenimento della relazione tra il bambino e i suoi genitori a seguito a vicende di grave e profonda crisi familiare. L’attività in luogo neutro e protetto è rivolta a quelle situazioni in cui l’incontro con il genitore o altre figure adulte possa costituire pregiudizio per il minore e/o quando si rende necessario il sostegno e l’osservazione della relazione. L’intervento del servizio si basa sul riconoscimento del bisogno del bambino di vedere salvaguardata la relazione con i genitori o altre figure significative,  i legami che ne derivano ed il diritto a non perdere parte del suo essere figlio, della sua identità e a non smarrire il senso di appartenenza  mantenendo la continuità della sua storia.

Mediazione familiare

E’ un  percorso di aiuto alla coppia che sta per separarsi o divorziare o che abbia deciso di porre fine alla propria relazione sentimentale. La finalità della mediazione è quella di dare la possibilità agli ex coniugi di dialogare e confrontarsi in modo collaborativo nel preminente interesse dei figli (per quanto riguarda le modalità di affidamento, gestione dei figli, mantenimento…) in presenza di mediatori, in un ambiente neutro e protetto. Obiettivo centrale, dunque, è il raggiungimento della cogenitorialità (o bigenitorialità) ovvero la salvaguardia della responsabilità genitoriale individuale nei confronti dei figli, in special modo se minori.
La mediazione è condotta dall’avvocato Cristina Marcone e dalla psicologa Rossana Tummino.

Musicoterapia

La musica è costante universale. Non esiste cultura al mondo che non conosca la musica, non l’abbia plasmata per i propri rituali, non abbia assegnato un ruolo speciale ai “musicisti”. Un motivo ci deve essere! La musica ha il potere di emozionare, evocare, educare.

“La Musicoterapia è l’uso della musica e/o dei suoi elementi (suono, ritmo, melodia e armonia) per opera di un musicoterapeuta qualificato, in rapporto individuale o di gruppo, all’interno di un processo definito per facilitare e promuovere la comunicazione, le relazioni, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, la organizzazione e altri obiettivi terapeutici degni di rilievo nella prospettiva di assolvere i bisogni fisici, emotivi, mentali, sociali e cognitivi.” (World Federation of Music Therapy, Amburgo 1996)

Nella musicoterapia viene utilizzato un linguaggio non-verbale, che agisce sullo stato globale dell’individuo per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, in una varietà di condizioni patologiche e para fisiologiche. Una disciplina che crea rilassamento, aumenta la consapevolezza di sé e delle proprie capacità, lavorando anche sullo stato emozionale.

La specificità della musicoterapia è legata alla capacità della musica di evocare affetti primari ed emozioni distinte, proiettando, stimolando, armonizzando o trasformando lo stato della persona, senza distinzione di età, ai fini del raggiungimento di livelli di sviluppo più maturi.

La relazione specifica che ogni singolo instaura con il far musica può rivelare dettagli importanti sulla sua emotività e sui suoi problemi e comportamenti.

Le modalità di approccio dell’individuo al suono ed alla musica, possono svelare aspetti della sua vita intrapsichica non esprimibili a parole, né identificabili attraverso test scientifici psicologici o neurologici. Si realizza spesso attraverso la musica quello che Schmolz definisce SPECCHIO SONORO DIAGNOSTICO, che il terapeuta, collaborando con altri professionisti, individua ed interpreta.

Se è vero che “le manifestazioni di risorse e nuove tendenze di sviluppo o cambiamento di personalità, avvengono prima nell’area preverbale ed espressiva della musicoterapia “e poi in quella verbale, è evidente quanto sia importante essere in grado di rivelarle non appena si manifestano, per dar forza ed energia all’intero percorso.

RICORDARE, RIPETERE ED ELABORARE è questo il processo tipico del trattamento analitico. Nel caso in cui l’espressione verbale manchi o sia inibita, tale processo rischia di non potersi svolgere. La musica offre, in questi casi, un ponte comunicativo autonomo, efficace e sicuro utile ad aiutare il paziente a conquistare una maggiore consapevolezza.

Nel corso del processo musicoterapeutico suono dopo suono si sviluppa una trama musicale che racchiude l’intero mondo della persona.

Diventa a questo punto fondamentale la capacità del terapeuta di rilevare, analizzare ed interpretare le produzioni sonoro-musicali del singolo e/o del gruppo.

L’Associazione L’Elefante offre percorsi di musicoterapia per bambini e adulti, individuali e di gruppo.

I percorsi erogati risultano particolarmente efficaci in caso di problematiche specifiche, quali:

  • DISTURBI D’ANSIA E D’ATTENZIONE
  • IPERATTIVITÀ
  • DISTURBI DEL LINGUAGGIO
  • DIFFICOLTÀ NELLA COMUNICAZIONE
  • DISTURBI DI ATTENZIONE E MEMORIA
  • DISTURBI COGNITIVO-COMPORTAMENTALI
  • MORBO DI ALZHEIMER E PARKINSON
  • PER FASI PRE-NATALI E POST-NATALI
  • PER FAR APPRENDERE AL BAMBINO IL LINGUAGGIO MUSICALE

Si realizzano, inoltre, progetti di musicoterapia nelle scuole di ogni ordine e grado:

  • DELL’INFANZIA
  • ELEMENTARI
  • MEDIE
  • SUPERIORI

Indirizzata sia ad alunni con difficoltà o handicap, sia all’intera classe e/o anche al corpo docente.

 

Il servizio di musicoterapia è condotto dal dott. Andrea Centurame.

 

MODULISTICA IN FORMATO WORD PER LA RICHIESTA DI PRESA IN CARICO DA PARTE DEGLI ENTI

Il modello per la richiesta di presa in carico dev’essere copiato su carta intestata dell’Ente che effettua la richiesta, compilato in tutte le sue parti e inviato per email, o consegnato a mano. E’possibile scaricare QUI il modello.